| Margaret MacDonald: Mamma mia. Finalmente un po' di silenzio. Allora, Palazzo delle Tre Mandorle... dovrebbe essere questo. |
| Paolo Parisi: Buongiorno! Lei è Margaret, vero? |
| Margaret MacDonald: Oh! Sì, buongiorno. Sono Margaret. Lei è il proprietario dell'appartamento? |
| Paolo Parisi: Esatto. Piacere di conoscerla, sono Paolo Parisi. Anzi, guarda... diamoci del tu, per favore. Niente "Lei". Io sono Paolo. |
| Margaret MacDonald: Ah, grazie. Va bene, Paolo. Piacere mio. Io sono Margaret. Scusa il ritardo, ma ho usato la mappa sul telefono e... insomma, Roma è un labirinto! |
| Paolo Parisi: Figurati! Hai preso la metro? |
| Margaret MacDonald: Sì, ho preso la metro e poi ho camminato. Ma le strade qui non sono dritte! È tutto così confuso per me. |
| Paolo Parisi: Ti capisco benissimo. Sai, io ho vissuto a Milano per un po' di tempo per lavoro. Lì è tutto più quadrato, le strade sono dritte, come in America forse. Ma Roma... Roma non ha una mappa logica. Però ha un fascino speciale, vedrai. Ti abituerai presto. |
| Margaret MacDonald: Lo spero! Il traffico fuori è incredibile, ma qui dentro... è un altro mondo. È così tranquillo. |
| Paolo Parisi: È proprio l'idea del palazzo. Allora, sei pronta per vedere l'appartamento? Andiamo su. È all'ultimo piano. |
| Margaret MacDonald: All'ultimo piano? Quindi è l'attico? |
| Paolo Parisi: Beh, tecnicamente sì, è un attico. Ma in realtà è solo un bell'appartamento con una bella vista. Niente di troppo esagerato, te lo prometto. Da questa parte, c'è l'ascensore. |
| Paolo Parisi: Ecco. Questo è un ascensore ad alta velocità. Ci mette pochissimo ad arrivare in cima. |
| Margaret MacDonald: Alta velocità? Speriamo che non mi si tappino le orecchie! |
| Paolo Parisi: Tranquilla, è molto fluido. Non senti niente. Allora, Margaret... mi hai detto al telefono che lavori in ospedale, giusto? |
| Margaret MacDonald: Sì, esatto. Sono un'infermiera. Vengo dagli Stati Uniti, dal New Jersey per la precisione. Sono qui a Roma per un programma di scambio professionale. Lavoro in ospedale tutto il giorno... e a volte anche di notte. |
| Paolo Parisi: Un programma di scambio? Che bella cosa. Ma immagino che sia un lavoro molto stancante. |
| Margaret MacDonald: Molto! Sono sempre in movimento, sempre occupata. Ma amo il mio lavoro. E tu, Paolo? Di cosa ti occupi? |
| Paolo Parisi: Io lavoro nella finanza digitale. Investimenti, tecnologia blockchain... hai presente? |
| Margaret MacDonald: Blockchain... ho sentito questa parola al telegiornale qualche volta. Ma, sinceramente, non ho idea di cosa sia! |
| Paolo Parisi: Non ti preoccupare, è normale! In parole semplici, sono soldi su internet e contratti digitali. È un mercato che non dorme mai. Aperto ventiquattro ore su ventiquattro. |
| Margaret MacDonald: Wow. Come il mio ospedale, insomma. |
| Paolo Parisi: Esatto! E siccome il mio lavoro non dorme mai, nemmeno io dormo molto. Per questo ho voluto un appartamento perfetto per rilassarmi. Un posto dove staccare la spina. Eccoci arrivati. |
| Paolo Parisi: Prego, dopo di te. |
| Margaret MacDonald: Mamma mia... Paolo... questo posto è enorme. |
| Paolo Parisi: Ti piace? È un open space. Soggiorno, sala da pranzo e zona lavoro sono tutti collegati. Niente muri inutili. |
| Margaret MacDonald: È bellissimo. E quanta luce! Queste finestre sono grandissime. Vanno dal pavimento al soffitto! |
| Paolo Parisi: Sì, la luce naturale è fantastica. Ma guarda una cosa. Casa, modalità luce. |
| Margaret MacDonald: Ma dai?! Parli con le tende?! |
| Paolo Parisi: Sì! Tutto l'appartamento è intelligente, è una "smart home". Puoi controllare le luci, la temperatura, la musica, le tende... tutto con la voce. È un sistema completamente integrato. |
| Margaret MacDonald: Non ci credo. È incredibile. Però... posso farti una domanda pratica? |
| Paolo Parisi: Certo, dimmi tutto. |
| Margaret MacDonald: Con tutto questo vetro... non fa troppo caldo in estate? Sai, a Roma fa molto caldo. |
| Paolo Parisi: Domanda intelligente. No, non fa caldo. Il vetro è trattato, ha una protezione speciale contro i raggi UV. E poi c'è un sistema di aria condizionata molto potente. La casa resta sempre fresca. |
| Margaret MacDonald: Meno male. Sai, con i miei turni in ospedale... a volte torno a casa la mattina dopo una notte di lavoro. Quando torno, voglio solo stare comoda, al fresco, e dormire. |
| Paolo Parisi: Ti capisco perfettamente. È proprio questo l'obiettivo della casa. Io la metto in affitto perché starò via per un po'. Voglio comprare un circolo di tennis qui vicino e poi viaggerò molto per i miei investimenti. Però voglio una persona responsabile in questo appartamento. Qualcuno che apprezzi il comfort. |
| Margaret MacDonald: Beh, il comfort mi piace moltissimo. |
| Paolo Parisi: Allora vieni a vedere la cucina. O come la chiamo io, la mia "stazione da chef". |
| Margaret MacDonald: Uhm... è molto moderna. Veramente molto moderna. |
| Paolo Parisi: Sì! Guarda: piano cottura a induzione. Velocissimo. Il piano di lavoro è tutto in marmo di Carrara. Vero marmo italiano, bellissimo. E il frigorifero? È nascosto dietro questo pannello di legno. |
| Margaret MacDonald: Che eleganza. Scompare nel muro, praticamente. |
| Paolo Parisi: Esatto. È un design minimalista. Tutto deve sembrare pulito e ordinato. Niente disordine in vista. |
| Margaret MacDonald: È molto bello, davvero. Tutto molto liscio. Ma... Paolo, scusa, dove sono i mobili? I cassetti? |
| Paolo Parisi: Ah! Eccoli qui. Basta spingere leggermente. Guarda. |
| Margaret MacDonald: Ah, ho capito. Ma... sono un po' piccoli, vero? Non sono molto profondi. |
| Paolo Parisi: Beh, sì, sono pensati per le cose essenziali. Piatti, bicchieri, posate. Io di solito chiedo la consegna a domicilio. Uso un'app, ordino il cibo e mangio qui. O vado al ristorante. Sinceramente, non cucino quasi mai. |
| Margaret MacDonald: Questo potrebbe essere un piccolo problema per me. Io cucino quasi tutti i giorni. |
| Paolo Parisi: Davvero? Tutti i giorni? Con il tuo lavoro? |
| Margaret MacDonald: Sì! Per me è rilassante. Mi piace usare le mani per creare qualcosa, è il mio hobby. E poi mangiare a casa è più sano. Ho molte pentole, padelle, cose per fare i dolci... non so se entra tutto qui. |
| Paolo Parisi: Capisco. Però, guarda... c'è un grande ripostiglio vicino all'ingresso. Molto spazioso. Puoi mettere lì le pentole più grandi o le cose che usi meno. |
| Margaret MacDonald: Un ripostiglio... ok, non è l'ideale, ma si può fare. In compenso, lo spazio per preparare il cibo è enorme. Posso mettere tutti i miei ingredienti qui sul marmo. |
| Paolo Parisi: Certo! E il marmo è trattato. Resiste alle macchie. Se cade un po' di sugo di pomodoro, passi un panno e non c'è problema! Nessuna macchia. |
| Margaret MacDonald: Perfetto! Questa è una caratteristica molto importante per un'infermiera. Pulizia veloce! E... aspetta, cos'è quella macchina lì in fondo? |
| Paolo Parisi: Ah! Quello è il pezzo forte della casa. Avvicinati. |
| Paolo Parisi: Questa è una macchina per il caffè espresso professionale. Ma la cosa bellissima è che è connessa al Wi-Fi. |
| Margaret MacDonald: Connessa al Wi-Fi? Una macchina del caffè? |
| Paolo Parisi: Sì! Puoi programmarla dal letto con il telefono. Ti svegli, e il tuo cappuccino o il tuo caffè è già pronto che ti aspetta. |
| Margaret MacDonald: Ora parliamo la stessa lingua! Il caffè è assolutamente essenziale per i miei turni in ospedale. Senza caffè non vivo. |
| Paolo Parisi: Immaginavo! La lascio qui. Fa parte dell'affitto. |
| Margaret MacDonald: Questo è un punto a favore enorme. La cucina ha i cassetti piccoli, è vero, ma questa macchina del caffè risolve molti problemi. Però, dimmi una cosa... siamo nel centro della città. C'è molto rumore qui la notte? |
| Paolo Parisi: Vieni con me. Ti faccio vedere la camera da letto. Seguimi. |
| Paolo Parisi: Ecco la camera. Letto matrimoniale king-size, materasso in memory foam, comodissimo. Ma soprattutto... noti niente? |
| Margaret MacDonald: È incredibilmente silenzioso qui dentro. Non si sente letteralmente nulla. |
| Paolo Parisi: Esatto. Vetri tripli alle finestre. E i muri sono insonorizzati. |
| Margaret MacDonald: Insonorizzati? Perché? Facevi feste tutti i giorni? |
| Paolo Parisi: No, no! Niente feste. Il fatto è che ho bisogno di concentrazione totale quando lavoro di notte... o quando leggo i miei fumetti. |
| Margaret MacDonald: Scusa, hai detto fumetti? Leggi i fumetti? |
| Paolo Parisi: Eh sì, mi hai scoperto. È la mia passione segreta. Leggo Dylan Dog, Tex, ma anche fumetti americani. Ho una grande collezione nello studio. Però non ti preoccupare, li porto via. Metto tutto in un magazzino, così avrai una stanza in più tutta per te. |
| Margaret MacDonald: Una stanza in più? Fantastico! Potrei usarla per i miei lavori manuali. Mi piace cucire, fare la maglia... |
| Paolo Parisi: Perfetto! Una vera sala hobby. Ci sono anche delle belle mensole in quella stanza, puoi usarle per i tuoi materiali. E a proposito di spazio... guarda qui. |
| Margaret MacDonald: Wow! Questa cabina armadio è... è enorme! Penso che sia più grande del mio primo appartamento a Princeton! |
| Paolo Parisi: C'è spazio per tutte le tue divise dell'ospedale. |
| Margaret MacDonald: E anche per i vestiti normali! Sai, ho una vita anche fuori dall'ospedale, eh. Mi piace uscire, esplorare. |
| Paolo Parisi: A proposito di esplorare... conosci un po' questa zona di Roma? |
| Margaret MacDonald: Sinceramente? Non molto. So solo che il mio ospedale è a circa quindici minuti da qui con la metro. Nient'altro. |
| Paolo Parisi: Allora ti spiego. La zona è fantastica. La fermata della metro è qui vicino, a due passi. Hai un collegamento diretto all'ospedale, senza cambi. È comodissimo. |
| Margaret MacDonald: Questo è ottimo. E per la sicurezza? Come ti dicevo, a volte torno molto tardi, a mezzanotte o all'una. |
| Paolo Parisi: Nessun problema. Il palazzo ha il portiere notturno. C'è sicurezza ventiquattro ore su ventiquattro. E poi la strada fuori è sempre ben illuminata e piena di vita perché ci sono molti ristoranti. Non sarai mai sola per strada. |
| Margaret MacDonald: Bene, questo mi tranquillizza molto. E per fare la spesa? |
| Paolo Parisi: Per le cose veloci e sane, c'è un Conad Bio proprio all'angolo. È un supermercato biologico. Un po' caro, ma la qualità è eccellente. Per la spesa grande, invece, c'è l'Esselunga. Dieci minuti a piedi da qui. C'è tutto. |
| Margaret MacDonald: Perfetto. Conad Bio ed Esselunga. Me lo segno. |
| Paolo Parisi: E se vuoi fare sport, c'è un bel parco qui vicino per correre o fare una passeggiata. E naturalmente c'è il circolo di tennis che voglio comprare! Se ti piace il tennis... |
| Margaret MacDonald: Penso che lascerò il tennis a te, Paolo. Ma un bel parco per camminare mi piace molto. |
| Paolo Parisi: Senti, andiamo in terrazza. Ci sediamo un momento, guardiamo il panorama e parliamo un po' delle cose pratiche, dell'affitto. Ti va un caffè? Lo preparo subito con la macchina spaziale. |
| Margaret MacDonald: Volentieri, grazie! |
| Paolo Parisi: Prego, accomodati. |
| Margaret MacDonald: Che meraviglia... da qui si vede tutta Roma. I tetti, le cupole... in lontananza c'è anche l'Altare della Patria. Mi fa sentire... piccola. Ma in senso buono. |
| Paolo Parisi: È l'effetto che fa Roma. Allora, Margaret. Sii sincera. Ti vedi a vivere qui dentro? |
| Margaret MacDonald: Sì. Ci sto pensando seriamente. La casa è meravigliosa. Devo solo essere creativa con lo spazio in cucina per le mie pentole. Magari posso comprare un carrello con le ruote. |
| Paolo Parisi: Perfetto! Un'isola mobile! Lo sposti dove vuoi tu. |
| Margaret MacDonald: Esatto. La posizione è ideale per l'ospedale, che è la mia priorità. E ho disperatamente bisogno di un posto silenzioso per dormire dopo i turni massacranti. |
| Paolo Parisi: Ottimo. Allora, per i dettagli dell'affitto: l'appartamento è arredato completo. Il divano, il letto, il tavolo, le televisioni... resta tutto qui. Anche la macchina del caffè, ovviamente. |
| Margaret MacDonald: Ok. E le bollette? |
| Paolo Parisi: L'acqua e internet ad alta velocità sono inclusi nel prezzo. L'elettricità è a parte, ma è una casa moderna. È tutto a basso consumo, quindi la bolletta della luce è molto bassa. Per la durata, cerco qualcuno per dodici mesi. |
| Margaret MacDonald: Dodici mesi? Ma è perfetto. Il mio programma di scambio in ospedale dura esattamente dodici mesi! |
| Paolo Parisi: Vedi? Sembra destino. |
| Margaret MacDonald: Aspetta, aspetta. Andiamo piano. L'appartamento è perfetto, ma l'affitto... è proprio al limite massimo del mio budget. Non so se posso permettermelo con tranquillità. |
| Paolo Parisi: Capisco. Ma facciamo due conti, Margaret. Qui hai internet veloce incluso, e costa. Poi, non devi pagare l'abbonamento per la palestra. |
| Margaret MacDonald: Perché no? |
| Paolo Parisi: Perché il palazzo ha una palestra condominiale al piano terra, gratuita per chi ci vive! E poi la metro è così vicina che risparmi tempo e soldi per i trasporti. Niente taxi la sera grazie al portiere e alla sicurezza. |
| Margaret MacDonald: Hm. Messa così... in effetti c'è un bel risparmio mensile. Hai ragione. Ha senso. Devo fare bene i conti, ma ha senso. Posso chiederti un paio di cose pratiche? |
| Paolo Parisi: Tutto quello che vuoi. |
| Margaret MacDonald: Gli ospiti. I miei genitori forse verranno a trovarmi dagli Stati Uniti per una o due settimane. È un problema? |
| Paolo Parisi: Assolutamente no. La casa è tua. Ci sono due opzioni per i tuoi genitori: il divano nel soggiorno è un divano letto, fatto su misura e molto comodo. Oppure, nel palazzo c'è una camera degli ospiti al secondo piano. Puoi prenotarla per loro a un prezzo molto basso. |
| Margaret MacDonald: Wow. Questo palazzo ha davvero tutto. E un'altra cosa... gli animali? Ora non ne ho uno, ma mi piacerebbe prendere un animale da compagnia per non stare sola in una casa così grande. |
| Paolo Parisi: Il palazzo accetta gli animali senza problemi. C'è solo una piccola tassa extra per le pulizie finali e un limite di grandezza. Insomma... niente cavalli. |
| Margaret MacDonald: Niente cavalli, promesso! Pensavo più a un pesce rosso... o magari a un gatto. |
| Paolo Parisi: Un gatto va benissimo. Nessun problema per i gatti. Scusami un secondo, vado a prendere i caffè. |
| Paolo Parisi: Ecco a te. Attenta che scotta. |
| Margaret MacDonald: Grazie. Mmm... Mamma mia. È buonissimo. Ok, mi arrendo. Questo appartamento si vende da solo. |
| Paolo Parisi: Ci provo! Cerco di trattarlo bene. |
| Margaret MacDonald: Ascolta, Paolo. Ho bisogno di tornare a casa e fare bene i conti con la calcolatrice. Devo controllare il mio budget. Posso darti una risposta definitiva domani mattina? |
| Paolo Parisi: Certo, domani mattina va benissimo. Blocco l'annuncio fino a domani. Non lo faccio vedere a nessun altro. |
| Margaret MacDonald: Grazie mille, Paolo. Davvero. Ho un ottimo presentimento per questa casa. Mi sento già un po' a casa. |
| Paolo Parisi: Anche io ho un buon presentimento. Onestamente, questo posto mi mancherà. Ci ho messo tanto impegno per arredarlo. Ma è tempo di andare avanti, fare nuove esperienze. |
| Margaret MacDonald: Ti capisco. Beh, io devo scappare. Ho il turno in ospedale che inizia tra poche ore e devo prepararmi. |
| Paolo Parisi: Allora ti accompagno giù. Mentre usciamo, se hai due minuti, ti faccio vedere la palestra del palazzo al piano terra, così vedi dove puoi allenarti. |
| Margaret MacDonald: Volentieri. Prendo la borsa. |
| Paolo Parisi: Bene. Casa, modalità sicura. |
| Margaret MacDonald: Non credo che mi abituerò mai a questa cosa. È fantastico ma... strano. |
| Paolo Parisi: Lo so! Ti fa sentire un po' come il cattivo in un film di James Bond, vero? |
| Margaret MacDonald: Un pochino sì! Il cattivo con il rifugio segreto a Roma. |
| Paolo Parisi: Dai, andiamo. L'ascensore ci aspetta. |
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