Lesson Transcript

Valentina Vieri: Ma dai! Michele! Tu qui a quest'ora? Non ci credo.
Michele Monti: Buongiorno Valentina! Eh sì, sono proprio io. Una piccola sorpresa stamattina!
Valentina Vieri: Buongiorno a te! Entrando porti sempre energia. Di solito vieni molto più tardi, verso l'ora di pranzo. Entra, entra. Che bella mattinata oggi, vero?
Michele Monti: Bellissima. Finalmente fa un po' caldo. Ho camminato dalla stazione fino a qui e l'aria era perfetta. Sento l'aria di primavera sulla pelle. Niente più cappotti pesanti, finalmente. E poi, entrando qui si sente subito questo profumo di caffè fresco. È il modo migliore per iniziare la giornata.
Valentina Vieri: Grazie! Ho appena acceso tutto. E sì, l'inverno è finito, meno male. Non ne potevo più del freddo. Tra poco fioriscono le azalee sulla scalinata di Trinità dei Monti. È uno spettacolo, lo sai? Penso che la prossima settimana saranno perfette. Tutta la scalinata diventa rosa, bianca e rossa.
Michele Monti: Ah, che bello. Roma in primavera è magica. Tutti aspettano le azalee, eh? È una tradizione bellissima per la città.
Valentina Vieri: Sì, tutti. È come una grande festa per le strade. Anche per i turisti. E da te? Com'è il tempo in questi giorni?
Michele Monti: Anche a Bologna è arrivata la primavera, finalmente. Piazza Maggiore sta tornando a vivere alla grande.
Valentina Vieri: Davvero? Immagino la piazza piena.
Michele Monti: Sì! Le persone si siedono fuori al sole, camminano sotto i portici... C'è un'atmosfera diversa. Tutta la città sembra più leggera, più felice. I bar all'aperto sono sempre pieni di gente che chiacchiera.
Valentina Vieri: Che meraviglia. Immagino i portici di Bologna in primavera. Deve essere bellissimo camminare lì sotto.
Michele Monti: Lo è. Ma dimmi, come stai? Tutto bene qui al bar?
Valentina Vieri: Tutto bene, grazie. Ma sono curiosa... perché sei a Roma così presto? Di solito a quest'ora fai l'inventario nel tuo ristorante a Bologna, giusto?
Michele Monti: Sì, di solito sì. Controllo tutti gli ingredienti prima di aprire il locale. Ma oggi ho un incontro importante qui a Roma. A due passi da qui, tra l'altro.
Valentina Vieri: Un incontro? Che bello! È per il tuo nuovo progetto?
Michele Monti: Esatto. Vedo un mio vecchio amico dell'università. Abbiamo studiato insieme. Vogliamo pensare a delle idee nuove, fare un po' di "brainstorming" come dicono gli americani. Lui è molto bravo.
Valentina Vieri: Molto interessante! Però... fare il viaggio da Bologna a Roma così presto deve essere stancante. Hai guidato?
Michele Monti: Guidato? Assolutamente no. L'A1, l'Autostrada del Sole, a quest'ora è un incubo. C'è sempre troppo traffico. Le macchine sono sempre ferme in fila per chilometri.
Valentina Vieri: Mamma mia, odio il traffico la mattina presto. Ti fa iniziare la giornata male.
Michele Monti: Anch'io. Quindi, ho preso il primo Frecciarossa da Bologna Centrale.
Valentina Vieri: Ah, molto intelligente! Il treno veloce è la scelta migliore.
Michele Monti: Molto. In due ore circa arrivi, ti siedi, ti rilassi... e zero stress. L'incontro è alle otto e mezza, quindi ho un bel po' di tempo per bere un ottimo caffè da te.
Valentina Vieri: Hai scelto il posto giusto. Allora, ti preparo il solito? O vuoi cambiare?
Michele Monti: Aspetta un attimo. Cosa c'è di buono oggi?
Valentina Vieri: Oggi abbiamo una novità speciale. Un chicco monorigine, un'origine singola dall'Etiopia. Ti spiego, è molto particolare.
Michele Monti: Etiopia? Com'è? Non l'ho mai provato. Di solito prendo quello brasiliano.
Valentina Vieri: È simile a quello brasiliano, ma più ricco. Ha una tostatura un po' scura, poca acidità. E poi ha delle note di cioccolato e anche un po' di frutta. È perfetto per chi ama i sapori forti.
Michele Monti: Perfetto! Sai che mi piace la tostatura scura. Allora vorrei un caffè caldo, un po' lungo. Un caffè filtro, grazie.
Valentina Vieri: Va benissimo, te lo preparo subito. E da mangiare? Non hai ancora fatto colazione, vero?
Michele Monti: No, ho una fame terribile. Il viaggio mi ha messo appetito. Cosa mi proponi di buono?
Valentina Vieri: Allora, ho dei cornetti vuoti appena usciti dal forno. Molto caldi, morbidi e con tanto burro. Ma ho anche un cornetto salato, se preferisci qualcosa di diverso.
Michele Monti: Mmm, salato? Cosa c'è dentro il cornetto salato?
Valentina Vieri: Un ottimo prosciutto cotto artigianale, lattuga freschissima, una fetta di pomodoro... e una salsa aioli fatta in casa. La mia ricetta segreta.
Michele Monti: Mamma mia, sembra buonissimo. Sono molto tentato, davvero.
Valentina Vieri: Prendi il salato allora?
Michele Monti: No, dai. Forse è meglio il cornetto vuoto al burro. Ho bisogno di energia dolce stamattina, e secondo me sta meglio con il caffè etiope. Il salato lo provo la prossima volta per pranzo.
Valentina Vieri: Ottima scelta. Un grande classico. Arriva subito.
Valentina Vieri: Ecco a te. Attento, la tazza è molto calda.
Michele Monti: Grazie mille.
Michele Monti: Ahhh... perfetto.
Valentina Vieri: Ti piace? Senti il cioccolato?
Michele Monti: Moltissimo. È amaro al punto giusto. Sento che mi sto finalmente svegliando. Il sapore è incredibile.
Valentina Vieri: Ottimo. Obiettivo raggiunto. Il caffè fa miracoli.
Michele Monti: Davvero. Ma a che ora ti sei svegliata stamattina tu?
Valentina Vieri: Io? Presto. Ma tu, dimmi prima tu a che ora hai aperto gli occhi.
Michele Monti: Alle cinque in punto.
Valentina Vieri: Alle cinque?! Mamma mia. Io a quell'ora dormo ancora profondamente. Fuori è tutto buio!
Michele Monti: Eh sì, era buio pesto. Sono uscito di casa alle cinque e mezza per andare a prendere il Frecciarossa a Bologna Centrale. Faceva anche un po' freddo.
Valentina Vieri: E hai dormito un po' sul treno? Almeno un'oretta?
Michele Monti: No, non ci riesco mai sui treni. Ho solo guardato fuori dal finestrino.
Valentina Vieri: Ma non si vedeva niente con il buio!
Michele Monti: All'inizio no, infatti. Ma poi ho visto l'alba sopra gli Appennini. Il cielo era tutto arancione e rosa. E poi ho visto le colline della Toscana che passavano veloci... Veramente rilassante e pacifico la mattina presto.
Valentina Vieri: Dai, un bel premio per la sveglia presto. Una bella vista. Però adesso stai crollando, dì la verità. Lo vedo dai tuoi occhi.
Michele Monti: Eh, onestamente sì. Sento che sta arrivando un grande sbadiglio. Il viaggio si fa sentire.
Valentina Vieri: Bevi, bevi il tuo caffè prima che si raffreddi!
Michele Monti: Hai ragione. Ma tu? Tu sei qui presto tutti i singoli giorni. A che ora suona la tua sveglia?
Valentina Vieri: Alle cinque e mezza. Tutti i giorni di lavoro. Noi apriamo alle sette, quindi devo essere qui al bar alle sei e mezza in punto per preparare tutto.
Michele Monti: Alle cinque e mezza tutti i giorni... che fatica enorme! Anche nel fine settimana?
Valentina Vieri: Assolutamente no! Il fine settimana è sacro per me. Ma durante la settimana lavorativa, mi costringo ad alzarmi. Non è facile.
Michele Monti: Almeno abiti qui vicino?
Valentina Vieri: Sì, abbastanza vicino. Ci metto circa venti minuti con la metropolitana.
Michele Monti: È una zona comoda per vivere?
Valentina Vieri: Molto comoda. C'è un'Esselunga grande proprio vicino alla mia fermata della metro, e anche una farmacia sempre aperta. Fare la spesa o comprare le cose di base è facilissimo.
Michele Monti: E la metropolitana è piena a quell'ora del mattino?
Valentina Vieri: Prima delle sei? No, è quasi completamente vuota. Trovo sempre posto per sedermi. Metto le mie cuffie, ascolto un po' di musica e guardo il vuoto. Mi rilasso prima del lavoro.
Michele Monti: Cosa ascolti di bello in questo periodo?
Valentina Vieri: Ultimamente ascolto molta musica pop francese. Canzoni leggere. Sto cercando di imparare un po' di francese.
Michele Monti: Davvero? Che brava studentessa! Ma perché proprio il francese?
Valentina Vieri: Mah, sai, qui in caffetteria vengono tantissimi turisti stranieri. E poi, qui a Roma, siamo vicini a molte ambasciate. Roma è piena di diplomatici. Saper dire "Bonjour", o spiegare i caffè in francese, aiuta molto. I clienti sorridono e sono contenti se parli un po' la loro lingua.
Michele Monti: È una mossa molto intelligente per il tuo lavoro.
Valentina Vieri: Sì, esatto. Però, tornando alla metro... dopo le sette, la situazione cambia completamente. Diventa piena zeppa di persone che vanno in ufficio. Non c'è spazio, non si respira. Tutti vicini vicini.
Michele Monti: L'ora di punta a Roma non è uno scherzo. Sei molto fortunata ad abitare a soli venti minuti da qui.
Valentina Vieri: Già. Ma le mattine d'inverno sono comunque le peggiori, anche se abito vicino.
Michele Monti: Perché? Il freddo?
Valentina Vieri: Sì! Il mio appartamento è un po' vecchio. Fa sempre freddo, ci sono un sacco di spifferi dalle finestre. Uscire dal letto caldo, da sotto le coperte, è una vera tortura. Dico sempre a me stessa: "Ancora cinque minuti, Valentina, solo cinque minuti".
Michele Monti: Ti capisco perfettamente. A proposito di "cinque minuti"... non ti sei mai svegliata in ritardo per davvero?
Valentina Vieri: Oh, mamma mia. Sì. Una volta. È stata una vera storia dell'orrore. L'inverno scorso.
Michele Monti: Dai, racconta! Voglio sapere tutto. Cosa è successo?
Valentina Vieri: Ero stanchissima dopo una giornata lunga. Sono andata a letto e ho dimenticato di caricare il mio telefono. Maledizione. Si è spento completamente durante la notte.
Michele Monti: Oh no. Niente batteria, niente sveglia.
Valentina Vieri: Esatto. Mi sono svegliata da sola, ho guardato l'orologio sul microonde in cucina... ed erano le sei e quarantacinque!
Michele Monti: Ma tu apri le porte del bar alle sette!
Valentina Vieri: Infatti! Avevo solo quindici minuti. Ti giuro, mi si è fermato il cuore. Non mi sono lavata la faccia, non mi sono lavata i denti. Ho preso i primi vestiti dalla sedia, un paio di jeans e un maglione, e sono scappata dalla porta. Senza trucco, senza niente.
Michele Monti: Immagino la scena. Un panico totale.
Valentina Vieri: E sai qual è la cosa peggiore in assoluto? Più tardi, guardando giù, ho scoperto di avere due calzini diversi. Uno era nero e l'altro era a righe rosse!
Michele Monti: No, non ci credo! Ma dai!
Valentina Vieri: Te lo giuro! Che vergogna. Faccio arrampicata in palestra, quindi sono in forma, per fortuna. Ho corso verso la stazione della metropolitana come non ho mai corso in vita mia. Ho saltato i gradini due a due. Sembravo una pazza.
Michele Monti: E alla fine? Sei arrivata in tempo per aprire alle sette?
Valentina Vieri: No! Sono arrivata alle sette e un quarto. C'era un nostro cliente abituale, un signore sulla sessantina, che aspettava fuori dalla porta al freddo.
Michele Monti: Mamma mia. Poverino. Si è arrabbiato con te?
Valentina Vieri: No, per fortuna no. È stato gentilissimo. Ha alzato gli occhi dal suo telefono, mi ha guardata mentre cercavo le chiavi respirando forte, e mi ha detto: "Stava dormendo bene, si vede." Con un sorriso caldo e un po' divertito.
Michele Monti: Che signore simpatico. Molto calmo.
Valentina Vieri: Io ho chiesto scusa mille volte, ma lui rideva. Da quel giorno, però, ho cambiato sistema per dormire tranquilla.
Michele Monti: Cioè? Cosa fai adesso?
Valentina Vieri: Uso due sveglie. Uso il mio telefono, e poi una sveglia vecchia sul comodino. Una di quelle vecchie di metallo. Fa un rumore terribile quando suona, sembra un vero allarme antincendio. Trema tutto il tavolo.
Michele Monti: Molto intelligente. Una garanzia. Forse devo farlo anch'io.
Valentina Vieri: E a te? Nessun disastro al ristorante? Nessuna storia dell'orrore? Dimmi la verità.
Michele Monti: Beh, non mi sono mai svegliato in ritardo, ma... ho avuto una grande emergenza con gli ingredienti, una volta.
Valentina Vieri: Ah, questo nel tuo lavoro è grave.
Michele Monti: Molto grave. Era venerdì sera. Il ristorante era tutto prenotato, completamente pieno. E la consegna della verdura fresca... non è mai arrivata. Il camion ha avuto un guasto.
Valentina Vieri: Oh no! E non puoi cucinare senza ingredienti. Come hai fatto? Cosa hai inventato?
Michele Monti: Non potevo cancellare le prenotazioni. Ho preso due dei miei ragazzi dello staff, siamo saliti in macchina e siamo corsi al supermercato più vicino.
Valentina Vieri: Al supermercato normale? Per un ristorante intero? Ma dai!
Michele Monti: Sì! Siamo entrati correndo. Abbiamo comprato ogni singolo pomodoro e tutta la lattuga che avevano nel reparto. Tre carrelli pieni fino all'orlo. Abbiamo bloccato la cassa per dieci minuti. La cassiera ci guardava malissimo.
Valentina Vieri: Immagino la faccia della gente! E poi siete tornati in tempo?
Michele Monti: Appena in tempo. Ma non avevamo tempo per la preparazione lenta. Abbiamo iniziato a tagliare le verdure a tutta velocità, come matti, con i coltelli che volavano... proprio mentre il cameriere apriva le porte ai primi clienti. Sudavo freddo, te lo giuro.
Valentina Vieri: La vita del ristorante è una vera follia. Ci sono momenti altissimi e momenti di panico totale.
Michele Monti: Assolutamente. Serve un cuore forte. A proposito di preparazione e routine... qual è la tua routine esatta ogni mattina qui al bar per aprire?
Valentina Vieri: Allora, appena arrivo... prima di tutto inizio con la pulizia. Passo la scopa a terra, pulisco bene i tavoli, lucido la vetrina. Cerco di rendere il posto pulito e accogliente.
Michele Monti: Certo, l'atmosfera è importante, i clienti notano tutto. E poi?
Valentina Vieri: Poi esco e preparo i tavolini fuori per chi vuole bere il caffè all'aperto. E poi c'è la cosa più importante in assoluto: calibrare la macchina del caffè.
Michele Monti: Lo fai tutti i giorni?
Valentina Vieri: Tutti i santi giorni. Sai, l'umidità dell'aria e la temperatura cambiano ogni giorno. E questo cambia come l'acqua passa attraverso il caffè. Se piove o c'è sole, il sapore cambia. Quindi preparo due o tre caffè di prova per capire, e poi regolo il macinino.
Michele Monti: Molto tecnico. C'è tanta scienza dietro un semplice caffè.
Valentina Vieri: È fondamentale per dare un buon prodotto. Poi, accendo il forno, scaldo i cornetti e le brioches per far sentire il profumo, e sistemo tutto nella vetrina. Alle sette in punto, tutto deve essere perfetto e in ordine.
Michele Monti: Complimenti davvero, Valentina. Sei una vera professionista. Questa è una cosa da intenditori.
Valentina Vieri: Grazie! Ci metto passione. Mi piace il mio lavoro.
Michele Monti: Ma una domanda... in tutto questo, tu quando fai colazione?
Valentina Vieri: Oh, io in realtà non mi siedo quasi mai a mangiare la mattina.
Michele Monti: Come no? Mai?
Valentina Vieri: Bevo un caffè in piedi mentre lavoro. Poi magari mangio un piccolo pezzettino di cornetto, sai, faccio il mio "controllo qualità" sui dolci. O a volte salto la colazione completamente.
Michele Monti: Ma dici sul serio? Lavori in piedi tutto il giorno in questo bar! Non sei stanca morta senza mangiare niente di solido?
Valentina Vieri: Sto bene, il mio corpo è abituato. Sto bene fino a pranzo, senza problemi. Poi a pranzo, quando stacco, mangio un pasto grande e vero. Ma tu invece? Sei il tipo da grande colazione, vero?
Michele Monti: Eccome! La colazione è il mio pasto preferito della giornata. Ho un disperato bisogno di energia per pensare.
Valentina Vieri: E cosa mangi di solito la mattina?
Michele Monti: Quando ho tempo e sono a casa a Bologna, faccio una vera colazione bolognese. Caffè macchiato. Poi crescentine calde...
Valentina Vieri: Ah, il pane fritto! Le adoro.
Michele Monti: Esatto! Crescentine calde, profumate, con mortadella di Bologna fresca tagliata fine, formaggio squacquerone che è bello cremoso e si scioglie... e alla fine, sopra a tutto, qualche goccia di aceto balsamico di Modena tradizionale. Quello buono e denso.
Valentina Vieri: Mamma mia! Aceto balsamico a colazione? Questo mi suona un po' strano! Non è una cosa per l'insalata?
Michele Monti: Per l'insalata?! Ma scherzi? L'aceto balsamico di Modena va bene su tutto! Sulla carne, sul formaggio, anche sulle fragole o sul gelato. È la cosa più buona del mondo. Noi emiliani lo mettiamo ovunque con orgoglio. È il nostro oro nero.
Valentina Vieri: Wow, molto bolognese, lo ammetto. Una colazione vera e propria, forte! Ma la prepari tu tutti i giorni?
Michele Monti: Di solito sì, mi piace cucinare anche a casa. Ma quando sono di fretta, come tutti in Italia, prendo semplicemente un cornetto al volo dal bar sotto casa. Una cosa rapida prima di scappare in ufficio.
Valentina Vieri: Ah, vedi? Un cornetto al volo dal bar sotto casa salva sempre la vita. Anche a un grande cuoco come te. È una regola nazionale.
Michele Monti: Assolutamente. La nostra salvezza.
Valentina Vieri: Senti, ma ricordami un attimo... che tipo di cucina fate nel tuo nuovo ristorante in progetto?
Michele Monti: Facciamo cucina di territorio. Una cosa molto legata alla nostra terra, ma con un approccio creativo e moderno.
Valentina Vieri: Che bello. Quindi usate prodotti molto locali?
Michele Monti: Solo a chilometro zero, tutto rigorosamente dall'Emilia-Romagna. Usiamo il pesce dell'Adriatico, freschissimo ogni giorno. E poi verdure locali di stagione, e ovviamente i migliori prodotti artigianali della nostra regione.
Valentina Vieri: Tipo cosa?
Michele Monti: Parmigiano Reggiano DOP stagionato trenta mesi, vero prosciutto di Parma, e quando è stagione... il tartufo bianco romagnolo. Grattugiato fresco sui piatti. Un profumo che ti riempie il cuore e la sala.
Valentina Vieri: Mamma mia, sembra incredibile. Mi viene l'acquolina in bocca solo a pensarci. Adoro il tartufo. Devo assolutamente prendere un treno e venire a Bologna nel mio giorno libero per provarlo.
Michele Monti: Certo, ti aspetto a braccia aperte! E ricorda che per te la cena è completamente offerta dalla casa. Sarei onorato.
Valentina Vieri: Ah, stai attento a fare promesse, perché io me lo ricordo! Vengo di sicuro con una fame da lupi.
Michele Monti: Ma a proposito di giorni liberi, cosa fai tu di solito quando non lavori?
Valentina Vieri: Come ti dicevo prima, la domenica per me è sacra. Spengo tutto. Niente sveglia, niente telefono. Dormo fino alle nove o alle dieci del mattino.
Michele Monti: Che bella invidia. E poi?
Valentina Vieri: Mi sveglio con calma. Faccio una colazione molto lenta. Metto un po' di musica rilassante e bevo il mio caffè in pigiama, seduta sul divano. È una pace perfetta, un piccolo paradiso.
Michele Monti: Sembra davvero la giornata ideale per recuperare le energie.
Valentina Vieri: Poi, nel pomeriggio, divento attiva. Vado alla palestra di arrampicata. Mi metto le scarpette, metto il magnesio sulle mani e faccio bouldering per ore. Le mie braccia urlano alla fine, sono stanchissima fisicamente, ma mi pulisce la mente. Un ottimo modo per eliminare tutto lo stress della settimana.
Michele Monti: Sei piena di energia, complimenti. Io in palestra sono un disastro totale, non riesco ad alzare niente.
Valentina Vieri: E tu cosa fai nei giorni liberi? Riposi?
Michele Monti: Riposare? Impossibile. Il mio cervello non si spegne mai. Penso sempre al cibo e ai piatti. Quindi... vado in giro per mercati.
Valentina Vieri: Mercati? A fare la spesa?
Michele Monti: Sì, vado al mercato rionale nel mio quartiere. O a volte vado al grande mercato del pesce.
Valentina Vieri: A comprare cose per il ristorante?
Michele Monti: Anche. Ma ci vado proprio per l'atmosfera. Vedere verdure fresche, i colori della frutta, il pesce vivo... mi dà un'energia pazzesca. Se vado al mercato del pesce, c'è un caos bellissimo e autentico. La gente che urla i prezzi, c'è acqua e pesce ovunque, odore di mare. Lo adoro, mi fa sentire vivo.
Valentina Vieri: Immagino sia molto divertente da vedere.
Michele Monti: Molto. Però, se vado al mercato del pesce per comprare il meglio, devo essere lì molto presto. Mi sveglio alle quattro del mattino.
Valentina Vieri: Alle quattro del mattino?! Nel tuo giorno libero?! Ma sei molto più pazzo di me!
Michele Monti: Forse sì, la passione per il cibo mi fa fare cose strane.
Michele Monti: Oh, aspetta un attimo. Ho appena guardato lo schermo del telefono.
Valentina Vieri: Che ore sono? Non mi dire che è tardi.
Michele Monti: Sono quasi le otto in punto! Mamma mia, abbiamo parlato così tanto che ho perso completamente la cognizione del tempo.
Valentina Vieri: Il tempo vola quando ci si diverte e si chiacchiera bene.
Michele Monti: Devo proprio scappare. L'incontro di lavoro è alle otto e mezza precise. Se arrivo in ritardo oggi, il mio amico non mi lascia più in pace per il resto della vita. Mi prenderà in giro per sempre.
Valentina Vieri: Allora vai subito! Buona fortuna per il tuo incontro. Spacca tutto e porta buone idee!
Michele Monti: Grazie! Onestamente, questo caffè etiope, il cornetto al burro e questa bella chiacchierata mi hanno svegliato del tutto. Adesso mi sento pronto al cento per cento per lavorare.
Valentina Vieri: Incrocio le dita per te e per il nuovo progetto. Spero che vada alla grande.
Michele Monti: Grazie per il caffè e per il cibo. Erano perfetti come sempre. Prometto che torno presto qui a Roma e ti racconto come è andata a finire oggi.
Valentina Vieri: Certo, ti aspetto. In bocca al lupo per tutto! E buon ritorno a Bologna più tardi!
Michele Monti: Crepi il lupo! Ciao Valentina, buona giornata di lavoro e a presto!

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